Allah (gloria a Lui l’Altissimo) precede ogni cosa e pertanto è il Primo, rimarrà eterno quando tutto il resto finirà e quindi è l’Ultimo; tutto il creato è un segno meraviglioso della Sua Esistenza e in questo senso Egli è il Palese, la Sua essenza è impenetrabile alla conoscenza umana: è l’Occulto.
«seduceste voi stessi»: nel senso di: «vi lasciaste trascinare in tentazione».
«Facemmo scendere il ferro»: il Corano usa, relativamente al ferro, un verbo che significa «far scendere» e che traduciamo anche con «rivelare». E quindi interessante osservare che quando si è calcolata l’energia necessaria alla formazione di un atomo di ferro, si è scoperto che era indispensabile un’energia pari a quattro volte quella presente nel sistema solare. Gli scienziati ritengono, pertanto, che il ferro sia un elemento estraneo, venuto sulla Terra e non formatosi su di essa.
«ciò di cui Allah vi ha fatto vicari»: il mondo appartiene ad Allah (gloria a Lui l’Altissimo), l’uomo dispone del creato e dei suoi beni nella misura e nel modo voluto da Allah. La sua funzione di «khalìfa», vicario, luogotenente del Creatore nel creato è più volte espressa nel Corano (vedi ad es. II, 30).
Se il pronome si riferisce all’Altissimo (gloria a Lui) il versetto allude al patto di sottomissione che Adamo sottoscrisse impegnandovi i suoi discendenti; se si riferisce invece all’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) si tratta del giuramento di obbedienza fattogli dai suoi compagni (che Allah sia soddisfatto di loro).
«prima della Vittoria»: la Vittoria specifica cui allude il versetto, potrebbe trattarsi di quella riportata a Badr o quella relativa all’entrata trionfale alla Mecca. Anche una profezia sulla vittoria definitiva dell’IsIàm sulla miscredenza è ipotesi interpretativa del tutto accettabile.
La luce è la fede ed essa guiderà i credenti verso il Paradiso come già li ha guidati nella loro vita terrena, l’intensità della luce che circonderà ognuno sarà proporzionale alla bontà delle sue opere.
«l’Ingannatore»: Satana.
«e che furono tollerati a lungo [da Allah]»: secondo un’altra interpretazione «e che trovarono il tempo troppo lungo». Si tratta dei popoli che ricevettero le Scritture prima della rivelazione del Corano.
«in ciò che è invisibile»: nella accettazione della Sua imperscrutabile volontà, nella fede della Resurrezione, nel Giudizio e nell’altra vita.
Riferisce una tradizione che un giorno l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: «Dopo la scomparsa di Gesù, i Figli di Israele che lo avevano seguito si divisero in settantadue sette, delle quali solo tre si salvarono. La prima si rivoltò contro i tiranni ed esortò le genti alla religione di Allah, combattè e subì senza mai perdere la fede. La seconda si rivoltò ma non ebbe la forza necessaria per combattere e di loro fu fatta strage nelle maniere più atroci. La terza, anch’essa priva della forza di combattere per difendere la vera religione, fu costretta a ritirarsi sulle montagne e si dedicò all’adorazione di Allah. Così nacque il monachesimo».
Secondo molti commentatori il versetto si rivolge ai cristiani e agli ebrei, i quali, convertendosi all’IsIàm, avrebbero diritto ad una doppia ricompensa: una per aver creduto in Dio in base a quello che era stato loro insegnato, la seconda per aver riconosciuto la veridicità del Corano e della missione di Muhammad (pace e benedizioni su di lui).
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"77646": "The word ibl can mean 'camel' as well as 'rain cloud'..."
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"88:17": "Do the disbelievers not see how rain clouds are formed [[The word ibl can mean 'camel' as well as 'rain cloud'...]]"
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<i class="s">(from the whisperers)</i>among the race of unseen beings<sup foot_note="81506">1</sup>and mankind.”
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