La gran parte di questa sura si riferisce all’episodio della cacciata da Medina del clan degli ebrei Banì Nadir, avvenuto nel IV anno dall’Egira (625 d.C.).
«in occasione del primo esodo»: abbiamo tradotto con «esodo» il termine «hashr» che, in primo luogo, esprime il concetto di «circondare, assediare e anche radunare». A proposito del significato di «primo», ci sono pareri diversi. Alcuni ritengono che si riferisca al fatto che i Banì Nadir dopo essere stati scacciati da Medina si rifugiarono a Khaybar, da dove sarebbero stati scacciati due anni più tardi. Altri, invece, propendono per il significato di «raduno» e ne ipotizzano un secondo nel Giorno del Giudizio.
«demolirono…»: in base all’accordo di resa i Banì Nadir portarono con loro quello che poteva essere caricato sui loro cammelli, persino le porte e gli architravi delle case.
«si opposero»: lett. «si separarono». Uno è Allah, una la religione, una la comunità dei credenti. Chi si oppone a questi princìpi, in realtà, si «separa» da Allah, dalla religione e dai credenti.
«Tutte le palme…»: durante l’assedio alle fortezze dei Banì Nadir (vedi la nota 1) i musulmani abbatterono alcune palme per esigenze strategiche. Questo fatto colpì profondamente gli assediati in ciò che più stava loro a cuore, l’amore per le loro ricchezze. Sperando di salvare gli alberi per poterli recupare in un futuro che ritenevano prossimo, i Banì Nadir si arresero e abbandonarono Medina.
«fu con il permesso di Allah»: in occasione dell’Egira, l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) sacralizzò il territorio dell’Oasi di Yathrib che diventò così «Al- Medìnatu-n-Nabiy», (la Città del Profeta) «al-Munawwarat», (Quella che irradia la luce). La sua selvaggina era protetta dalla caccia e non si potevano tagliare gli alberi che esistevano sul suo territorio. La deroga concessa in occasione dell’assedio ai Banì Nadir venne direttamente dall’Altissimo (gloria a Lui) che con questo passo della rivelazione lo rese noto a tutti i credenti.
In questo versetto é contenuto il fondamento della norma sciaraitica relativa al «Fay »,il bottino che viene conquistato per la resa o la fuga del nemico, senza che ci sia stato combattimento. Esso appartiene interamente all’insieme della Comunità e il suo capo ne decide insindacabilmente la destinazione.
Il versetto ci riferisce dei conciliaboli tra i Banî Nadîr (vedi nota al titolo) e gli ipocriti di Medina e delle false profferte di solidarietà da parte di questi ultimi.
«coloro che di poco li precedettero»: allusione al clan ebraico del Banî Qaynuqà che era stato cacciato da Medina un paio di anni prima (a proposito dei clan giudaizzati di Medina vedi anche nota II, 85).
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