Hamza Roberto Piccardo

Ayah by Ayah

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Hamza Roberto Piccardo translation for Surah Al-Mursalat — Ayah 50

77:50
فَبِأَيِّ حَدِيثِۭ بَعۡدَهُۥ يُؤۡمِنُونَ ٥٠
A quale discorso mai crederanno, dopo di ciò?1 L’esegesi non è concorde a proposito dell’interpretazione del soggetto, femminile e plurale dell’invocazione iniziale compresa nei verss.-Secondo i più si tratterebbe di venti, altri ritengono che siano angeli, altri ancora nuvole, mentre alcuni riferendosi particolarmente ai verss. 3-avanzano l’ipotesi che siano piuttosto le stesse «ayât» (i versetti del Corano). Ognuna di queste tesi è credibile e non esclude le altre dando (gloria ad Allah!) un’ulteriore dimostrazione della grande intensità dei significati del Sublime Corano.2 «che separano con esattezza… [il vero dal falso].»3 «e le montagne saranno disperse [come polvere].»4 «e sarà indicato il momento ai Messaggeri! [di presentarsi perla loro testimonianza j…». I profeti testimonieranno di aver trasmesso agli uomini la parola di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e renderanno in tal modo vane le loro scuse.5 «Giorno della Decisione»: «yaum al fasli», uno dei nomi del Giorno del Giudizio.6 Questo versetto si ripete dieci volte nella sura e ne costituisce ritmicamente il motivo conduttore.7 «un liquido vile»: lo sperma, la cui fuoriuscita determina impurità maggiore da rimuovere con abluzione completa (ghusl), questo il senso dell’aggettivo vile; anche: infimo, banale, abbietto.8 «in un sicuro ricettacolo»: l’utero materno.9 Per la durata della gestazione.10 La dolcezza dell’acqua delle fonti di alta montagna è addirittura proverbiale, il versetto vi accenna con precisione e delicatezza.11 Nella maggior parte delle versioni in francese e in italiano la traduzione di questi due versetti parla di «scintille grandi come castelli e cammelli gialli». Noi abbiamo preterito riferirci ad un’ipotesi dell’esegesi classica (Tabarì XXIX, 240-241-suffragata da un hadith riferito dai -Bukhârî che ci sembra più consona allo stile e alla logica coranica.12 «godete un poco»: in questa vita terrena.13 «Inchinatevi»: nell’orazione. Vedi Appendice 2.
Footnotes
  • [1]

    L’esegesi non è concorde a proposito dell’interpretazione del soggetto, femminile e plurale dell’invocazione iniziale compresa nei verss.-7. Secondo i più si tratterebbe di venti, altri ritengono che siano angeli, altri ancora nuvole, mentre alcuni riferendosi particolarmente ai verss. 3-6 avanzano l’ipotesi che siano piuttosto le stesse «ayât» (i versetti del Corano). Ognuna di queste tesi è credibile e non esclude le altre dando (gloria ad Allah!) un’ulteriore dimostrazione della grande intensità dei significati del Sublime Corano.

  • [2]

    «che separano con esattezza… [il vero dal falso].»

  • [3]

    «e le montagne saranno disperse [come polvere].»

  • [4]

    «e sarà indicato il momento ai Messaggeri! [di presentarsi perla loro testimonianza j…». I profeti testimonieranno di aver trasmesso agli uomini la parola di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e renderanno in tal modo vane le loro scuse.

  • [5]

    «Giorno della Decisione»: «yaum al fasli», uno dei nomi del Giorno del Giudizio.

  • [6]

    Questo versetto si ripete dieci volte nella sura e ne costituisce ritmicamente il motivo conduttore.

  • [7]

    «un liquido vile»: lo sperma, la cui fuoriuscita determina impurità maggiore da rimuovere con abluzione completa (ghusl), questo il senso dell’aggettivo vile; anche: infimo, banale, abbietto.

  • [8]

    «in un sicuro ricettacolo»: l’utero materno.

  • [9]

    Per la durata della gestazione.

  • [10]

    La dolcezza dell’acqua delle fonti di alta montagna è addirittura proverbiale, il versetto vi accenna con precisione e delicatezza.

  • [11]

    Nella maggior parte delle versioni in francese e in italiano la traduzione di questi due versetti parla di «scintille grandi come castelli e cammelli gialli». Noi abbiamo preterito riferirci ad un’ipotesi dell’esegesi classica (Tabarì XXIX, 240-241-242) suffragata da un hadith riferito dai -Bukhârî che ci sembra più consona allo stile e alla logica coranica.

  • [12]

    «godete un poco»: in questa vita terrena.

  • [13]

    «Inchinatevi»: nell’orazione. Vedi Appendice 2.