Come già in altri brani Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ribadisce la condanna della pratica dell’uccisione delle neonate (vedi XVII, 31).
Il termine «kuwwirat» che abbiamo tradotto con «oscurato», secondo Tabarì (xxx, 63-65) ha diversi significati: avvolto come un turbante, raccolto su se stesso, condensato.
La gestazione della cammella dura dieci mesi e, nel corso dell’ultimo mese, la femmina pregna è fatta oggetto di grandi attenzioni per far sì che la gravidanza vada a buon fine. L’immagine che dà il Corano è quella di un Giorno in cui saranno stravolte tutte le consuetudini, anche quelle più profondamente radicate nel cuore e nella mente degli uomini.
«e divise in gruppi le anime»: «e i buoni saranno ricongiunti ai buoni e i malvagi ai malvagi»: è questo il senso suggerito dal Tabarì (xxx, 70) che tuttavia ne cita un altro accettato da molti traduttori «e riunite [ai corpi] le anime».
I registri dove saranno annotate le azioni degli uomini.
«che avrà prodotto»: lett. «che avrà presentato» alla resa dei conti finale.
Nella loro orbita intorno al sole.
«l’aurora che esala il suo alito»: come un soffio che scaccia le tenebre e fa risplendere la luce. La similitudine è tanto più efficace se la si collega al versetto successivo in cui la «parola» non è altro che lo stesso Corano.
Il messaggero in questione è in questo caso Gabriele (pace su di lui).
Il versetto si rivolge che pur conoscendo Muhammad (pace e benedizioni su di lui), dicevano che era «majnûn» (posseduto dai dèmoni).
«l’ha visto»: Gabriele (pace su di lui), in occasione della prima rivelazione del Corano.
«non è avaro»: nel senso di «non vuole e non può riservare solo a sé l’esperienza della rivelazione».
«Dove andate dunque?»: quale altra strada potreste mai prendere se non quella che vi è stata indicata dal Corano?