Il versetto narra la campagna contro gli ebrei Banù Quraydha, con il quale l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) aveva stipulato un trattato. I Banù Quraydha, che avevano partecipato all’organizzazione e al finanziamento dell’operazione promossa dai Quaraysh contro Medina, durante l’assedio si prodigarono per minare il morale dei musulmani e si erano preparati ad attaccarli alle spalle, dall’interno della città. Dopo la rotta dei politeisti, i musulmani li assediarono nelle loro fortezze e, nonostante potessero resistere ancora a lungo, Allah (gloria a Lui l’Altissimo) mise lo sgomento nei loro cuori e fece sì che si arrendessero. Il Profeta stabilì che fossero giudicati da uno dei loro antichi alleati, Sa‘d ibn Mu‘âdh, il capo degli Aws di Medina, e secondo le loro stesse leggi. Recita il Deuteronomio xx, 10-15: «Quando ti avvicinerai ad una città per assalirla, proponile prima la pace. Se l’accetta e ti apre le porte, tutto il suo popolo ti sia tributario e soggetto. Ma se essa rifiuta la pace e comincia a farti guerra assediala. Il Signore, Iddio tuo, te la darà nelle mani e allora metti a fil di spada tutti i maschi; ma le donne, i bambini, il bestiame e tutto ciò che sarà nella città, tutto quanto il suo bottino, portalo via con te e goditi il bottino dei tuoi nemici, che il Signore, Iddio tuo, ti avrà dato». Così avvenne.