Hamza Roberto Piccardo

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Hamza Roberto Piccardo translation for Surah Fatir — Ayah 18

35:18
وَلَا تَزِرُ وَازِرَةٞ وِزۡرَ أُخۡرَىٰۚ وَإِن تَدۡعُ مُثۡقَلَةٌ إِلَىٰ حِمۡلِهَا لَا يُحۡمَلۡ مِنۡهُ شَيۡءٞ وَلَوۡ كَانَ ذَا قُرۡبَىٰٓۗ إِنَّمَا تُنذِرُ ٱلَّذِينَ يَخۡشَوۡنَ رَبَّهُم بِٱلۡغَيۡبِ وَأَقَامُواْ ٱلصَّلَوٰةَۚ وَمَن تَزَكَّىٰ فَإِنَّمَا يَتَزَكَّىٰ لِنَفۡسِهِۦۚ وَإِلَى ٱللَّهِ ٱلۡمَصِيرُ ١٨
Nessuno porterà il peso di un altro. Se qualcuno pesantemente gravato chiederà aiuto per il carico che porta, nessuno potrà alleggerirlo1 , quand’anche fosse uno dei suoi parenti. Tu devi avvertire solo coloro che temono il loro Signore in ciò che non è visibile2 e assolvono all’orazione. Chi si purifica è solo per se stesso che lo fa e la meta è in Allah.
Footnotes
  • [1]

    «nessuno potrà alleggerirlo»:il versetto ribadisce il concetto della responsabilità individuale di fronte ad Allah (gloria a Lui l’Altissimo). Nel Giorno del Giudizio, non varanno legami di parentela o tribali, ognuno sarà solo con i suoi peccati e dovrà risponderne per intero.

  • [2]

    «temono il loro Signore in ciò che non è visibile»: abbiamo già parlato del concetto di «ghayb» (invisibile, inconoscibile, occulto, mistero); temere Allah «bil ghayb», significa temere il Suo castigo e la Sua collera pur non avendone mai avuto diretta esperienza, temerLo e obbedirGli perché, come dice il celebre hadith sull’«ihsàn» (la perfezione) «anche se tu non Lo vedi, Egli vede te».