Hamza Roberto Piccardo

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Hamza Roberto Piccardo translation for Surah Az-Zumar — Ayah 3

39:3
أَلَا لِلَّهِ ٱلدِّينُ ٱلۡخَالِصُۚ وَٱلَّذِينَ ٱتَّخَذُواْ مِن دُونِهِۦٓ أَوۡلِيَآءَ مَا نَعۡبُدُهُمۡ إِلَّا لِيُقَرِّبُونَآ إِلَى ٱللَّهِ زُلۡفَىٰٓ إِنَّ ٱللَّهَ يَحۡكُمُ بَيۡنَهُمۡ فِي مَا هُمۡ فِيهِ يَخۡتَلِفُونَۗ إِنَّ ٱللَّهَ لَا يَهۡدِي مَنۡ هُوَ كَٰذِبٞ كَفَّارٞ ٣
Non appartiene forse ad Allah il culto esclusivo? Coloro che si prendono padroni all’infuori di Lui [si giustificano dicendo]: «Li adoriamo solo perché ci avvicinano ad Allah»1 . Giudicherà tra loro Allah, in merito alle loro divergenze. Allah non guida chi è bugiardo, ingrato.
Footnotes
  • [1]

    «Li adoriamo solo perché ci avvicinano ad Allah»: questo è il discorso di tutti coloro che, spesso inconsapevolmente, compiono il più grande dei peccati: lo shirk, l’associare qualcuno o qualcosa ad Allah (gloria a Lui l’Altissimo, l’Unico). Culto dei profeti, dei santi, dei ravvicinati (awliyà’) sono forme di associazionismo molto diffuse tra la gente della Scrittura (ebrei, cristiani) e purtroppo anche tra molti che si proclamano musulmani, con diverse forme e con diverso grado di gravità. Nelle forme più popolari della deviazione dalla purezza del culto, il wàli (il vicino) è visto come una sorta di patrono e intercessore degli uomini nei confronti dell’Altissimo (gloria a Lui) la sua tomba è meta di pie visite e nella «zàwiya» che gli è dedicata vengono recitate speciali giaculatorie a lui rivolte. Tutto ciò, pur se fatto in buona fede, rappresenta una grave deviazione dall’ortodossia islamica, tracciata con chiarezza dal Sublime Corano e dalla Sunna dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui), una maniera di banalizzare lo sforzo di purificazione per avvicinarsi al Signore del Creato (gloria a Lui l’Altissimo), un indebito strumento di potere nelle mani di molti improbabili shuyukh (maestri depositari di una particolare influenza spirituale) per approfittare dell’altrui ignoranza e ingenuità. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ammetterà l’intercessione dei Profeti, dei martiri e degli uomini di scienza solo nel Giorno del Giudizio. Oggi la venerazione per gli uomini pii, limitata allo studio della loro vita con un fine di imitazione è legittima e raccomandata, la pratica comunitaria di opere supererogatorie anche sotto la guida di un maestro è accettata. Le altre forme di devozione costituiscono una «bid‘à» (innovazione eterodossa) rovinosa per chi le pratica e pericolosa per la salute spirituale di tutta la comunità islamica.