Hamza Roberto Piccardo

Ayah by Ayah

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Hamza Roberto Piccardo translation for Surah Ghafir — Ayah 26

40:26
وَقَالَ فِرۡعَوۡنُ ذَرُونِيٓ أَقۡتُلۡ مُوسَىٰ وَلۡيَدۡعُ رَبَّهُۥٓۖ إِنِّيٓ أَخَافُ أَن يُبَدِّلَ دِينَكُمۡ أَوۡ أَن يُظۡهِرَ فِي ٱلۡأَرۡضِ ٱلۡفَسَادَ ٢٦
Disse Faraone: «Lasciatemi uccidere Mosè, che invochi pure il suo Signore. Temo che alteri la vostra religione e che semini corruzione sulla terra»1 .
Footnotes
  • [1]

    Con il linguaggio tipico del demagogo, Faraone cerca di convincere il popolo della sua buona fede. Il fatto che si preoccupi dell’approvazione dei suoi è perlomeno bizzarro, considerando il potere assoluto di cui disponeva. Probabilmente non ò di fronte al popolo che Faraone cerca consensi ai suoi progetti contro Mosè, ma all’interno di una ristretta cerchia di persone che avevano le capacità di recepire e fare proprio il messaggio sull’Unità di Allah, recato da Mosè e da suo fratello Aronne. Il versetto successivo, con l’intervento del credente è la dimostrazione di questa tesi. Questo credente, è forse lo stesso che, nella Sura dei Racconti (XXVIII, 20) avverte Mosè del pericolo che lo sovrasta. Il fatto che fosse informato dei propositi di Faraone rafforza l’ipotesi che facesse appunto parte della cerchia ristretta dei suoi notabili. Se questa tesi fosse vera, oltre ai maghi che subirono il martirio, ci sarebbero stati altri due egizi convertiti da Mosè: il credente di cui sopra e la moglie di Faraone.