Hamza Roberto Piccardo

Ayah by Ayah

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Hamza Roberto Piccardo translation for Surah Ash-Shuraa — Ayah 23

42:23
ذَٰلِكَ ٱلَّذِي يُبَشِّرُ ٱللَّهُ عِبَادَهُ ٱلَّذِينَ ءَامَنُواْ وَعَمِلُواْ ٱلصَّٰلِحَٰتِۗ قُل لَّآ أَسۡـَٔلُكُمۡ عَلَيۡهِ أَجۡرًا إِلَّا ٱلۡمَوَدَّةَ فِي ٱلۡقُرۡبَىٰۗ وَمَن يَقۡتَرِفۡ حَسَنَةٗ نَّزِدۡ لَهُۥ فِيهَا حُسۡنًاۚ إِنَّ ٱللَّهَ غَفُورٞ شَكُورٌ ٢٣
Questa è la [buona] novella che Allah dà ai Suoi servi che credono e compiono il bene. Di’: «Non vi chiedo alcuna ricompensa, oltre all’amore per i parenti»1 . A chi compie una buona azione, Noi daremo qualcosa di migliore. In verità Allah è perdonatore, riconoscente.
Footnotes
  • [1]

    In molti altri brani Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ordina al Suo Invitato (pace e benedizioni su di lui) di non richiedere nessuna ricompensa per il suo apostolato e di affermare che questa ricompensa è presso Allah. In questo versetto gli ordina di chiedere amore per i parenti, ma di quali parenti si tratta? Tabarì propone alcune interpretazioni, ma conclude dando la preferenza a questa: l’invito è rivolto fondamentalmente ai Quraysh e coloro da amare sono Muhammad stesso e la sua famiglia che (secondo Ibn ‘Abbàs) erano legati da un legame di parentela con ognuno dei clan coreisciti. Alcuni esegeti hanno ritenuto che fosse un invito all’affezione per Abù Bakr (che Allah sia soddisfatto di lui) amico fedele e suocero di Muhammad. Considerando che il versetto (insieme ai due successivi) fa parte dell’aggiunta medinese ad una sura meccana, si potrebbe leggervi un invito all’amore tra emigranti e ausiliari che, nella fase immediatamente successiva all’Egira, costituiva la base di solidarietà tra credenti su cui si sarebbe costruita la comunità islamica di Medina.