Hamza Roberto Piccardo

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Hamza Roberto Piccardo translation for Surah Ash-Shuraa — Ayah 51

42:51
۞ وَمَا كَانَ لِبَشَرٍ أَن يُكَلِّمَهُ ٱللَّهُ إِلَّا وَحۡيًا أَوۡ مِن وَرَآيِٕ حِجَابٍ أَوۡ يُرۡسِلَ رَسُولٗا فَيُوحِيَ بِإِذۡنِهِۦ مَا يَشَآءُۚ إِنَّهُۥ عَلِيٌّ حَكِيمٞ ٥١
Non è dato all’uomo che Allah gli parli, se non per ispirazione o da dietro un velo, o inviando un messaggero che gli riveli, con il Suo permesso, quel che Egli vuole1 . Egli è altissimo, saggio.
Footnotes
  • [1]

    In questo versetto vengono indicati tre modi con cui Allah (gloria a Lui l’Altissimo) comunica con gli uomini che ha innalzato alla dignità di Suoi profeti o messaggeri. In primo luogo «l’ispirazione» che comunica direttamente allo spirito dell’uomo e alla sua mente senza altro fenomeno sensibile, poi «da dietro un velo» (la stessa espressione che abbiamo tradotto «da dietro una cortina», cfr. XXXIII, 53) ed è ad esempio il caso della prima rivelazione di Allah a Mosè (vedi sura xxvii, 8; XXIX, 32) o «inviando un messaggero», cioè un Angelo, come avvenne per la rivelazione fatta scendere su Muhammad nella grotta di Hira e in molti altri casi (gli Angeli inviati ad Abramo e poi a Lot, ecc.).