«Giorno della Riunione»: uno dei nomi appellativi del Giorno del Giudizio.
«la Fiamma», uno dei nomi dell’Inferno.
«la Madre delle città»: La Mecca. In questo caso «Madre» indica l’eccellenza che Allah ha conferito a questa città. (Sul significato esteso che la lingua araba attribuisce ai termini «padre e madre» vedi nota a III, 7.) La Mecca si trova nel luogo che, secondo la tradizione, fu il primo da cui si ritirarono le acque dopo il diluvio, luogo in cui Allah (gloria a Lui l’Altissimo) volle che fosse innalzata la Sua Casa su questa terra, la Santa Ka‘ba, facendone l’orientazione dell’orazione rituale dei musulmani e la meta del pellegrinaggio. Al tempo dell’Egira, l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) rivolse lo sguardo alla sua città che era stato costretto ad abbandonare e disse: «Giuro che sei la migliore delle terre di Allah e la più amata, e se non fosse la mia gente ad esiliarmi da te non ti avrei mai lasciato». La dottrina islamica afferma che La Mecca costituisce il cuore del mondo e pertanto l’espressione coranica «… affinché tu ammonisca la Madre delle città e coloro che [le abitano] attorno», equivale a indicare “tutto il mondo”, come nell’espressione latina “urbi et orbi” (che si riferisce a Roma e all’intero pianeta).