Hamza Roberto Piccardo

Ayah by Ayah

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Hamza Roberto Piccardo translation for Surah Al-Ahqaf — Ayah 11

46:11
وَقَالَ ٱلَّذِينَ كَفَرُواْ لِلَّذِينَ ءَامَنُواْ لَوۡ كَانَ خَيۡرٗا مَّا سَبَقُونَآ إِلَيۡهِۚ وَإِذۡ لَمۡ يَهۡتَدُواْ بِهِۦ فَسَيَقُولُونَ هَٰذَآ إِفۡكٞ قَدِيمٞ ١١
I miscredenti dicono ai credenti: «Se esso1 fosse un bene, costoro non ci avrebbero preceduto»2 . Siccome non sono affatto guidati3 , diranno: «Questa non è che una vecchia menzogna».
Footnotes
  • [1]

    «Se esso»: il Corano.

  • [2]

    I miscredenti di cui si parla in questo versetto sono i notabili della Mecca, per i quali l’unico «bene» riconoscibile era quello materiale. Poiché molti tra i primi musulmani erano i membri più umili e poveri della loro comunità, essi ritenevano fosse una diminuzione del loro «status» sociale il mescolarsi a questi diseredati. A questo proposito si potrebbe ricordare la storia di Eraclio, l’imperatore bizantino che secondo la tradizione islamica, in un primo momento si convertì all’IsIàm. Ricevendo una delegazione di Qu- raysh, l’imperatore chiese informazioni su Muhammad (pace e benedizioni su di lui) proprio ad Abû Sufyàn, cugino dell’Inviato di Allah e suo grande oppositore. Gli chiese tra l’altro se erano i nobili o i ricchi a seguirlo. Abù Sufyàn rispose che erano gli umili ed egli concluse che proprio questi erano i primi seguaci dei veri inviati di Allah (vedi in Appendice la traduzione dell’intero hadith).

  • [3]

    «non sono affatto guidati»: rifiuteranno di conformarsi al Corano e lo negheranno in toto.